Autore: Simone Frainer

  • A spasso per Verona

    A spasso per Verona

    Dopo esserci separati a Firenze alla fine del cammino sulla Via degli Dei, io e Valentina abbiamo deciso di rivederci a metà strada tra Bologna e Trento: guarda un po’ la scelta è ricaduta proprio su Verona, la città degli innamorati.
    Era passato poco meno di un mese, ma voglia di rivedere Valentina era incontenibile.
    Sono partito in auto all’alba e ci siamo trovati fuori dalla stazione dei treni; da qui abbiamo fatto quello che ci riesce meglio: camminare insieme. Passeggiando per le vie del centro, abbiamo ammirato l’Arena, attraversato il ponte Pietra e il ponte Scaligero, lasciandoci accompagnare dalle viste sull’Adige. Per onorare le usanze del luogo, ci siamo fermati a bere due spritz (a testa naturalmente!) e, tra un sorso e l’altro, ci siamo raccontati i nostri sogni: era uno di quei momenti in cui tutto sembra incastrarsi alla perfezione. Poi abbiamo raggiunto uno dei luoghi più simbolici della città: la casa di Giulietta. D’altronde, a Verona il rituale dei desideri è quasi una tradizione.


    Malgrado il tempo un po’ birichino, siamo tornati verso la macchina, abbiamo mangiato una piadina e un alone di tristezza si stava avvicinando… un altro arrivederci? Un addio? Prima di salutarci avevo preparato un pensiero per Valentina: un piccolo album di foto del nostro cammino sulla Via degli Dei.
    Il primo agosto 2025 è il giorno in cui è nato il nostro amore. Quel giorno abbiamo deciso di non tornare a casa separati, ma di intraprendere insieme una nuova piccola avventura. Così siamo partiti verso Castel d’Aiano, ma questa è un’altra storia.


    Sassolini in cammino


    Come nella fiaba di Pollicino, ogni sassolino lasciato lungo il sentiero ci aiuta a ritrovare la via di casa.

    A volte un semplice incontro può cambiare la tua vita, tieni sempre aperta la porta del cuore.


  • Sulla Via degli Dei- Giorno 1  prima parte

    Sulla Via degli Dei- Giorno 1 prima parte

    Da dove si parte?

    Questo è stato il mio primo cammino, emozionante fin dal giorno prima di partire.

    Nello zaino, oltre a un sacco di cose superflue, ho messo tutta la voglia di cambiare la mia vita. Ogni cosa è stata meravigliosa, anche se forse avrei potuto organizzarmi meglio.

    Un biglietto di sola andata per Bologna e tantissima voglia di camminare!

    Parto all’alba il giorno del 16 luglio 2025 e verso le 9:00 arrivo in stazione centrale; cammino fino a piazza del Nettuno, accanto a piazza Maggiore, per andare all’ufficio ExtraBo a ritirare le credenziali. Anche se lo zaino era particolarmente pesante, mi sembrava di avere le ali ai piedi. In un lampo attraverso la città sotto il porticato più lungo del mondo che mi conduce al Santuario di San Luca; un timbro, 2/3 foto al volo e poi di nuovo in marcia. Forse pensavo di fare una maratona o che qualcuno mi stesse inseguendo…certamente non avevo neppure immaginato quale fosse il senso del cammino lento nè apprezzavo la natura lungo il sentiero. Di lì a poco sarebbe cambiato tutto, alle pendici del monte Adone. Vicino ad una fontana ho incrociato 3 camminatori seduti a ridere e a scambiarsi storie di cammini passati. Ho deciso di fermarmi a fare la loro conoscenza: Aldo, Maurizio e Valentina che con il suo sorriso ha rivoluzionato il mio senso del camminare.


    Sassolini in cammino

    Come nella fiaba di Pollicino, ogni sassolino lasciato lungo il sentiero ci aiuta a ritrovare la via di casa.

    Ogni passo ci porta dove il cuore può sognare.